Tavolo di lavoro: “Come tu mi vuoi”

Venerdi 24 Novembre, nell’ambito delle iniziative organizzate dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Velletri si è tenuto un vivace e partecipato tavolo di lavoro organizzato dall’Aispac intitolato “Come tu mi vuoi”.

Convegno 24 Novembre

L’evento ha visto la partecipazione di un folto e attivo pubblico che ha interagito con i relatori dando vita ad un dibattito anche molto acceso.

 

Il tutto si è aperto con i saluti istituzionali di rito da parte dei padroni di casa, l’Assessore Trenta e la Consigliera Solinas. La Dott.ssa Maria Pia Turiello, presidente Aispac, ha successivamente presentato i relatori intervenuti e aperto il tavolo di lavoro.

La platea ha vissuto subito momenti intensi quando l’Avvocato Iolanda Cennamo ha portato la sua toccante e personale testimonianza di professionista vittima di minacce e stalking ad opera del suo ex compagno.

Successivamente è intervenuta la giornalista e scrittrice Elisabetta De Nardis che, presentando il suo nuovo libro “Sei mia”, ha lasciato intuire come le vicende vissute dalla protagonista del racconto rispecchino in parte quanto la stessa giornalista stia attualmente vivendo a causa della separazione dal proprio compagno.

L’intervento della Consigliera regionale Eleonora Mattia ha invece illustrato le iniziative intraprese e i progetti futuri, in ambito regionale, per fornire supporto alle vittime di reato.

A seguire ha preso la parola l’Avvocato Giuseppe Lavigna che si è concentrato sulla prevenzione del fenomeno e che al tempo stesso invita le vittime di violenza a denunciare e aver fiducia nel diritto senza lasciarsi tentare da facile giustizialismo e vendetta suscitando un acceso dibattito in sala e tra i relatori.

Il dott. Andrea Bernetti, presidente del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Roma, ha parlato della necessità di ascoltare e costruire percorsi per gli uomini autori di violenza ai fini del loro recupero in modo tale da evitare che possano esserci recidive e reiterazioni di violenze una volta espiata la pena.

L’intervento dell’Avvocato Massimo Rossi ha toccato l’aspetto sociale del fenomeno sostenendo che la comunità ha il dovere morale di eliminare questa piaga sociale ed evitare l’odioso fenomeno per cui “Si accetta da parte della società la violenza sul più debole”. Ha inoltre biasimato il comportamento spregiudicato di alcuni avvocati e donne che presentano denunce false evidenziando come queste siano una rovina per le vere vittime di violenza cui purtroppo può capitare che vengano archiviate le proprie denunce. Per questo motivo è molto  importante formare gli operatori delle forze dell’ordine e della giustizia in modo che siano in grado di effettuare un corretto discrimine per individuare immediatamente gli episodi di violenza reali che necessitano di tutele immediate.

Infine è stata mostrata un’intervista realizzata dall’associazione Eppur si Muove alla dottoressa Alessandra Kustermann del Policlinico di Milano, prima in Italia ad aprire uno sportello antiviolenza all’interno di un ospedale.

L’Aispac rivolge un sentito ringraziamento a tutti partecipanti ed in particolar modo ai gentilissimi relatori rimasti fino alla fine del convegno nonostante li attendesse  un lungo viaggio per rientrare nelle loro sedi.

 

 

 

 

 

La risposta delle istituzioni alla violenza di genere: dalla denuncia alla sentenza. Attualità e prospettive di riforma

Il 22 Giugno si è tenuto a Roma, presso i palazzi della Camera dei Deputati, nella sala intitolata a Nilde Iotti, il convegno dal titolo “La risposta delle istituzioni alla violenza di genere: dalla denuncia alla sentenza. Attualità e prospettive di riforma”.

L’evento ha visto la partecipazione di illustri relatori che hanno saputo coinvolgere un pubblico interessato e partecipe sulle tematiche trattate.

locandina

 

COMUNICATO STAMPA

VENERDÌ 22 GIUGNO 2018, DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 19:00, in occasione del Convegno “La risposta delle istituzioni alla violenza di genere: dalla denuncia alla sentenza. Attualità e prospettive di riforma”, organizzato dall’AISPAC Associazione Italiana Studio Prevenzione Analisi Crimini, con la collaborazione del C.M.F.R. Camera Minori e Famiglia di Roma, aderente all’Unione Nazionale Camere Minorili, presso la Sala Nilde Iotti, Palazzo Theodoli Bianchelli, Piazza del Parlamento 18, Roma, si confronteranno, in un dibattito che si preannuncia molto vivace, il dott. Valerio de Gioia, Giudice della prima sezione penale del Tribunale di Roma, il Prof. Avv. Francesco Mazza, Ordinario di diritto penale Uni Cassino, l’Avv. Massimo Rossi, Penalista del foro di Siena, l’Avv. Eugenio Bisceglia, Presidente Camera Minori e Famiglia di Roma.
I lavori, preceduti dai saluti dei rappresentanti delle istituzioni, saranno coordinati dalla
dott. ssa Maria Pia Turiello, Criminologa forense, Presidente AISPAC.
Oggetto del dibattito saranno le criticità e i punti deboli della risposta delle istituzioni dalla fase della acquisizione delle denuncia a quella della celebrazione del processo) al preoccupante fenomeno della c.d. violenza di genere e alla tutela da assicurare alla vittima vulnerabile alla luce delle recenti riforme del processo penale – il riferimento è alla maggiore tutela offerta agli orfani di crimini domestici (quale l’uxoricidio) con la legge n. 4/2018 –, illustrati dalla viva voce degli operatori del dritto (magistrati, avvocati e criminologi forensi), in un contraddittorio costruttivo, al fine di capire quali siano le esigenze più immediate e, soprattutto, quali interventi ci si attende dal Parlamento per rendere il sistema giustizia più funzionale, specializzato, rapido e vicino alle vittime non solo primarie ma anche secondarie – come nel caso della c.d. violenza assistita – che le statistiche indicano in costante crescita.

 

 

 

 

“Separazioni meno conflittuali, bambini più garantiti”, convegno del 13 aprile 2018

Venerdì 13 aprile, a partire dalle ore 16:00, presso l’aula polifunzionale del Tribunale di Velletri si terrà il convegno sul diritto di famiglia dal titolo “Separazioni meno conflittuali, bambini più garantiti”. Il convegno è organizzato dall’AISPAC in collaborazione con l’Associazione Nazionale Familiaristi Italiani e la Camera Minori e Familiaristi di Roma e la partecipazione del Movimento Forense.

Separazioni meno conflittuali, bambini più garantiti

Chiunque si volesse prenotare può inviare una mail ad uno dei seguenti indirizzi: aispacanalisicrimini@gmail.com oppure  movimentoforensevelletri@gmail.com

Aispac incontra le scuole

Nella giornata del 7 Marzo alcuni rappresentanti dell’AISPAC hanno incontrato il biennio della scuola alberghiera “Ugo Tognazzi” di Velletri. Il presidente Maria Turiello, l’avvocato Patrizia Ciccotti, le volontarie dell’associazione Daniela Maggiore e Antonella De Masi, hanno parlato ai ragazzi, con l’ausilio dei Professori, di bullismo, violenze e autolesionismo. Si ringraziano i Professori che hanno organizzato questo incontro e si impegnano in prima linea con i ragazzi per vigilare sulla tematiche oggetto dell’incontro e le responsabili dello sportello di Valmontone, Francesca Pasquazi e Sabrina Pellegrini, per il loro costante supporto.

Riportiamo un breve articolo della testata Velletri Life nel link che segue Articolo Velletrilife

 

foto scuola

Apertura sportello Valmontone e nuovo numero di telefono per assistenza.

Nella serata del 23 Settembre abbiamo festeggiato l’inaugurazione di un nuovo sportello antiviolenza a Valmontone presso lo studio legale delle due nostre giovani socie F. Pasquazi e S. Pellegrini.

E’ stato inoltre istituito un nuovo numero telefonico per l’assistenza delle vittime residenti nelle zone limitrofe.

valmontone

Sabato 4 Febbraio, raccolta fondi per l’apertura dello sportello antiviolenza.

AISPAC, in collaborazione con C.R.I. comitato sezione Velletri – Nemi, invita tutti a partecipare alla serata di raccolta fondi di Sabato 4 febbraio, intitolata “Uccidimi solo con un bacio”, a sostegno dello sportello antiviolenza di prossima apertura, “Il volo dell’Airone”.

invito-cena

L’evento si svolgerà presso il Ristorante “Benito al Bosco” sito in Contrada Morice n°96 a Velletri.

benito

Il costo della serata, pari a 35€, sarà comprensivo sia di una cena completa presso il rinomato ristorante, che di un contributo per le spese di apertura e mantenimento dello sportello antiviolenza.

Nel corso della serata verranno inoltre nominati soci onorari il dott. De Dominicis, l’avv. Fagiolo e l’avv. Maggiorelli che hanno aiutato l’associazione in questo primo anno di vita; ci sarà inoltre la consegna all’associazione di una tela intitolata “Uccidimi solo con un bacio”, che ha dato il nome alla serata, da parte dell’autrice stessa, l’avvocato Barbara Pirelli.

tela

Tutti coloro che intendono partecipare alla serata sono pregati di prenotarsi chiamando ai numeri 338.34.99.715 / 392.69.30.575.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI! 

La tutela della privacy e il rapporto con la professione forense ed il giornalismo: aspetti normativi e deontologici.

Venerdì 20 gennaio si è tenuto il convegno “La tutela della privacy e il rapporto con la professione forense ed il giornalismo: aspetti normativi e deontologici” presso la bellissima sala della BMW Superauto a Velletri. Un sentito ringraziamento ai relatori, al pubblico presente, al team della BMW e alle nostre fantastiche tirocinanti Serena e Giulia!

La partecipazione al convegno dà diritto al riconoscimento di 3 crediti ECM per tutti gli avvocati registrati.

Amici e adolescenza:il giudizio dei coetanei importa di più?

Il riconoscimento sociale, l’approvazione dei coetanei, l’appartenenza ad un gruppo di amici: questioni esistenziali di fondamentale importanza per gli adolescenti.

Queste sono le principali domande a cui oggi serve dare una risposta e che, inutile negarlo, hanno suscitato tempo fa non pochi problemi anche a me. Sono interrogativi che inevitabilmente compaiono nella vita di un ragazzo o di una ragazza quando entrano a far parte della difficile fase che è l’adolescenza.

È in questo periodo che incominciano ad uscire da soli o in compagnia e a stringere nuove amicizie.

Il più delle volte i gruppi in cui i giovani d’oggi entrano a far parte, sono capeggiati da una figura più forte che rappresenta ciò che gli appartenenti dovrebbero essere, un ragazzo giovane, spavaldo, maleducato ed incurante delle regole. È così che per suscitare interesse ed essere ammessi all’interno di quel gruppo che i ragazzi assumono un comportamento diverso dal solito, mascherando la propria personalità e le proprie idee.

Spesse volte il bisogno di essere accettati dipende da una mancanza di sicurezza che il ragazzo possiede che lo incita ad essere chi in realtà non è.

Possedere un telefono, un vestito o un paio di scarpe che sono alla moda rappresentano un mezzo alternativo per essere approvati da chi di queste cose ne fa una cosa di fondamentale importanza. Un esempio su come conti più il giudizio dei propri pari per un adolescente è rappresentato da un avvenimento successo non poco tempo fa alla stazione di Anzio.

Un ragazzo, incentivato da un gruppo di suoi compagni, ha appiccato il fuoco nei confronti di un povero senzatetto che risiedeva all’interno della stazione. Per fortuna il barbone è stato soccorso prima che la situazione potesse peggiorare.

Cercare di cambiare le priorità della vita di questi ragazzi, aiuterebbe a farli sentire accettati e farli sentire più sicuri di se, li aiuterebbe a non commettere atti di cui, una volta cresciuti, non andrebbero più fieri.

Serena Sgrigna